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identità

L’identità della Chiesa di Cristo è radicata nella Parola del Signore, cioè nella Bibbia, che peraltro costituisce l’unica fonte d’autorità per la Chiesa stessa. E proprio dalla Bibbia è possibile apprendere che il termine "chiesa" significa "assemblea" (dal greco ekklesìa) e non "edificio di culto", come solitamente si crede. La Chiesa è allora una costruzione spirituale, composta di pietre viventi; è la riunione dei discepoli di Gesù (i "cristiani"), divenuti tali dopo aver liberamente ascoltato il Vangelo e aver chiesto e ricevuto il battesimo (il battesimo degli infanti è una realtà posteriore alla Chiesa del Nuovo Testamento).

La Chiesa è di Cristo perché Cristo l’ha edificata a prezzo del proprio sangue e perché Egli è l’unico Signore e l’unico mediatore tra Dio e i peccatori, portando così a compimento il progetto di riconciliazione voluto dal Padre.

La Chiesa, tutta rivolta alla glorificazione di Dio tramite Cristo, segue il principio d’unità dello Spirito stabilito nelle Sacre Scritture (Efesini 4:4-6): un solo corpo (cioè la Chiesa), un solo Spirito, una sola speranza, un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo, un solo Dio.

La Chiesa descritta nelle pagine del Nuovo Testamento viveva per annunciare al mondo la “buona notizia“ (vangelo) della presenza di Dio tra gli uomini nella persona e nell’opera del Signore Gesù - dunque, per dare testimonianza del Suo sacrificio, della Sua risurrezione e del Suo ritorno. Soprattutto, la Chiesa si preparava al ritorno di Gesù vivendo separatamente dal peccato (“santificazione”; per questo tutti i cristiani erano chiamati “santi”).

Ovunque la Chiesa di Cristo propone oggi un ritorno autentico alla vera ed unica dottrina del Signore e alla Chiesa presentata nel Nuovo Testamento, per praticare quel cristianesimo delle origini così spesso maltrattato e adulterato nel corso dei secoli. Nonostante tutte le difficoltà dovute al materialismo e al paganesimo imperanti, oggi è ancora possibile diventare e rimanere soltanto e semplicemente cristiani, di là da ogni etichetta umana.

storia

Nel momento storico più propizio stabilito dal Padre (Galati 4:4), cioè al tempo dell’Impero romano, la missione di Gesù fu quella di raccogliere in un unico corpo spirituale (detto “Chiesa”) tutti i credenti, Ebrei (come Lui) e non Ebrei.

Subito dopo la morte del Signore, nel giorno di Pentecoste di cui parlano gli Atti degli Apostoli al capitolo 2, nasce la Chiesa di Cristo. Dopo l’iniziale propagazione tra il popolo ebraico, le Chiese si aprono al mondo greco-romano, grazie soprattutto all’opera dell’apostolo Paolo. Esse sono «le Chiese di Dio», le «Chiese di Dio in Cristo Gesù», le «Chiese di Cristo», a significare la loro esclusiva relazione con Dio tramite Gesù Cristo, l’unico salvatore e mediatore (ecco perché la Chiesa non prende nome dagli uomini).

Facendo uso delle fonti storiche costituite dal Nuovo Testamento, si può dire senza alcun dubbio che la Chiesa di Cristo aveva una struttura assai semplice ma precisa, la quale può essere riassunta brevemente come segue.

Innanzitutto, ogni Chiesa - grande o piccola che fosse sotto l’aspetto numerico - era autonoma, era tutta la Chiesa, non dipendendo da alcuna forma di potere centralizzato (l’unico capo della Chiesa era ed è Cristo).

Poi, tra i membri di Chiesa non vigeva alcuna distinzione (del tipo clero / laici): ogni cristiano era sacerdote e pienamente responsabile al cospetto di Dio. Ciascuno prestava il proprio servizio in base al talento concesso dal Signore e secondo la Sua Parola. Vi erano taluni servizi particolari, offerti da evangelisti, anziani (o vescovi o pastori), insegnanti, diaconi (questi titoli non sono onorifici, ma solo indicativi di prestazioni a favore della comunità dei credenti). Tale era dunque l’organizzazione della Chiesa di cui il Nuovo Testamento parla. Oggi, a distanza di venti secoli, la Chiesa di Cristo, confidando nell’aiuto del Signore e della Sua Parola, cerca di riproporre il medesimo modello.

scopo

La Chiesa di cui parla il Nuovo Testamento ha l’obiettivo primario di glorificare Dio in Cristo Gesù, predicando il Vangelo per la costruzione dell’uomo nuovo nel Signore (la nuova nascita citata nel Vangelo di Giovanni al capitolo 3).

La glorificazione di Dio esige certamente il massimo rispetto e il più profondo servizio da parte dei cristiani componenti la Chiesa. Ciò non è affatto semplice nel mondo religioso odierno caratterizzato da confusione, disordine, divisione. Come orientarsi, alla ricerca della verità, tra le centinaia di sette e denominazioni esistenti?

A questo proposito la Chiesa di Cristo, nel tentativo di predicare il vangelo nella sua purezza e semplicità, svolge un’attività utile, indicando la via da seguire: quella tracciata dalla Parola di Dio e non da tradizioni umane. Infatti, solo il Nuovo Testamento è in grado di ricondurre oggi la creatura umana al suo rapporto vero e costruttivo con Dio, vale a dire alla pacificazione con Dio e con il prossimo, nella pace arrecata da Gesù, in attesa del Suo ritorno e del conseguente guidizio finale. L’unità della fede tra gli esseri umani (la fratellanza spirituale in Cristo) è basata sull’unica verità costituita dalla Bibbia. Il Signore odia le divisioni e desidera che i peccatori si ravvedano grazie al vangelo.

Come detto, la Chiesa di Cristo è composta di cristiani che intendono glorificare il Padre tramite l’unico Figlio. Questa ricerca della gloria di Dio scaturisce dalla gioia dei cristiani, i quali, nati nuovamente mediante il vangelo, hanno sperimentato la bontà e la grazia di Dio e a Lui dimostrano la loro profonda riconoscenza.

Disgraziatamente la storia dimostra che altri traguardi hanno caratterizzato la vita e l’attività di molti che si sono rifatti a Cristo (e la realtà religiosa di oggi sembra essere l’esito di quelle azioni). Tuttavia, tali scopi “umani” non si rinvengono né nel Nuovo Testamento né nella Chiesa di Cristo di cui il Nuovo Testamento stesso parla, e perciò non è il caso di proporli all’attenzione di chi voglia credere in Gesù.

culto

Dicendo che «Dio è spirito; e quelli che Lo adorano bisogna che l’adorino in spirito e verità» (Vangelo di Giovanni 4:24), Gesù sottolinea la necessità di adorare Dio. In buona sostanza, per il credente adorare Dio è un piacere / dovere, nella maniera da Lui voluta: in spirito e verità, seguendo solo la Bibbia. E proprio dal Nuovo Testamento è possibile capire in breve com’era il culto dei cristiani.

Nel giorno di domenica, riuniti in case private (le basiliche saranno create da Costantino, dopo il 312 d.C.), i cristiani cantavano lodi al Signore, pregavano Dio attraverso Cristo Gesù, ascoltavano l’insegnamento e la predicazione della

Parola di Dio, davano il proprio contributo economico alla vita della Chiesa, consumavano la Cena del Signore.

Canto: si elevavano lodi a Dio. Le fonti non attestano l’uso di strumenti musicali nel culto: lo strumento era il cuore.

Preghiera: era un tratto costitutivo della vita tanto del cristiano, quanto della Chiesa. Le preghiere venivano alzate a Dio Padre attraverso la mediazione di Cristo.

Insegnamento e predicazione della Parola di Dio: fin dal suo inizio, la vita della Chiesa poggiava sull’ascolto e sulla predicazione della Parola di Dio.

Colletta: i primi cristiani contribuivano con gioia, secondo le proprie possibilità e liberamente, ai bisogni della Chiesa e alla diffusione del vangelo di Cristo. Le Chiese non domandavano niente a Cesare, mantenendo netta quella distinzione tra Dio e i poteri di questo mondo voluta da Gesù.

Cena del Signore: tutti uniti, i primi cristiani ricordavano la vita, la morte, la risurrezione, l’ascensione e il ritorno di Gesù; lo facevano partecipando alla “Cena del Signore”, cioè mangiando pane e bevendo vino in memoria di Gesù, proprio come Gesù stesso aveva fatto con i Suoi discepoli poco prima di morire sulla croce.
La Cena del Signore - che i cristiani consumeranno insieme, ogni domenica, sino al ritorno di Gesù - era (e rimane) una splendida, pubblica predicazione comunitaria della potenza di Cristo, della Sua risurrezione e, appunto, del Suo ritorno glorioso.

principi

I principi che regolano la vita e l’attività della Chiesa di Cristo sono pochi, semplici e chiari. Occorre subito dire che essi derivano unicamente dalla rivelazione di Dio, cioè dalla Bibbia, in particolare dal Nuovo Testamento (Patto), che i discepoli di Cristo considerano la loro unica fonte di fede - pur apprezzando e rispettando il cosiddetto “Antico Testamento”, in origine destinato al solo popolo d’Israele.

Per quanto riguarda invece le tradizioni umane, accavallatesi nel tempo a caratterizzare la storia della Chiesa, esse non vengono prese in considerazione dai cristiani: difatti, si tratta solo di incrostazioni dottrinali che hanno coperto in modo dannoso la rivelazione di Dio. È tuttavia giusto valutarle storicamente per comprendere le differenze rispetto alla Chiesa di Cristo descritta nel nuovo Testamento.

Il principio vitale che scaturisce dalla nuova nascita d’acqua e Spirito (capace di riconciliare i peccatori a Dio: Vangelo di Giovanni, capitolo 3) è la gratitudine al Signore, cui fa seguito la totale ubbidienza a Dio Padre - sempre ai fini della Sua glorificazione. Da ultimo, emerge la perseveranza della fede in Cristo, nell’attesa dolce ma costante e ferma del Suo sicuro ritorno alla fine dei tempi.

Tutto ciò porta al desiderio e alla necessità di crescita spirituale, per operare alacremente a favore di chi non conosce ancora la straordinaria grandezza di Dio, in un mondo che offre principi e pratiche di vita tutte sue proprie, contrarie al Signore, e pertanto incapaci di rigenerare la creatura umana e di offrirle la speranza della vita eterna. Infatti se l'uomo fosse in grado di giustificare se stesso dinnanzi a Dio, allora Dio stesso e Cristo non servirebbero più perché l’uomo sarebbe dio a se stesso. Il che, visto come si comporta l’uomo senza Dio, appare sinceramente un’ipotesi assai poco gradevole, anzi del tutto improponibile...

attività

In base agli scopi e ai principi esposti sopra, la Chiesa di Cristo di propone - con l’amore, la pace e la verità del Signore - di predicare il vangelo e di avere cura dei cristiani che la compongono, facendoli peraltro crescere nella conoscenza della fede. In breve può allora dirsi che l’attività della Chiesa consista nell’evangelizzazione (al suo esterno) e nella cura ed edificazione (al suo interno).

Quanto all’evangelizzazione, a chi voglia porsi seriamente la soluzione del problema religioso, i cristiani offrono - senza presunzione e con assoluta semplicità, sulla base unica della Bibbia - spunti ed approfondimenti utili ad una serena riflessione spirituale. E ciò attraverso una serie di iniziative pubbliche periodicamente organizzate (conferenze, corsi di Bibbia, programmi radio-televisivi, punti fissi di evangelizzazione nelle strade, distribuzioni di materiale informativo, e via dicendo) o con incontri personali su appuntamento.

Quanto poi alla cura e all’edificazione, i cristiani sono molto attenti sia alle esigenze dei fratelli in fede, sia a studiare insieme la Parola del Signore ogniqualvolta sia possibile, per crescere all’altezza del Cristo.

Tutti sono cordialmente invitati a partecipare all’attività della Chiesa di Cristo. Al riguardo occorre informare - a scanso di equivoci - che tale attività è gratuita; infatti, a
chi fosse interessato a Gesù, la Chiesa di Cristo non chiede soldi ma solo un po’ di tempo e interesse per riuscire insieme a parlare dove la Bibbia parla e a tacere dov’essa tace.