culto
Dicendo che «Dio è spirito; e quelli che Lo adorano bisogna che l’adorino in spirito e verità» (Vangelo di Giovanni 4:24), Gesù sottolinea la necessità di adorare Dio. In buona sostanza, per il credente adorare Dio è un piacere / dovere, nella maniera da Lui voluta: in spirito e verità, seguendo solo la Bibbia. E proprio dal Nuovo Testamento è possibile capire in breve com’era il culto dei cristiani.
Nel giorno di domenica, riuniti in case private (le basiliche saranno create da Costantino, dopo il 312 d.C.), i cristiani cantavano lodi al Signore, pregavano Dio attraverso Cristo Gesù, ascoltavano l’insegnamento e la predicazione della
Parola di Dio, davano il proprio contributo economico alla vita della Chiesa, consumavano la Cena del Signore.
Canto: si elevavano lodi a Dio. Le fonti non attestano l’uso di strumenti musicali nel culto: lo strumento era il cuore.
Preghiera: era un tratto costitutivo della vita tanto del cristiano, quanto della Chiesa. Le preghiere venivano alzate a Dio Padre attraverso la mediazione di Cristo.
Insegnamento e predicazione della Parola di Dio: fin dal suo inizio, la vita della Chiesa poggiava sull’ascolto e sulla predicazione della Parola di Dio.
Colletta: i primi cristiani contribuivano con gioia, secondo le proprie possibilità e liberamente, ai bisogni della Chiesa e alla diffusione del vangelo di Cristo. Le Chiese non domandavano niente a Cesare, mantenendo netta quella distinzione tra Dio e i poteri di questo mondo voluta da Gesù.
Cena del Signore: tutti uniti, i primi cristiani ricordavano la
vita, la morte, la risurrezione, l’ascensione e il ritorno di Gesù; lo
facevano partecipando alla “Cena del Signore”, cioè mangiando pane e
bevendo vino in memoria di Gesù, proprio come Gesù stesso aveva fatto
con i Suoi discepoli poco prima di morire sulla croce.
La Cena del
Signore - che i cristiani consumeranno insieme, ogni domenica, sino al
ritorno di Gesù - era (e rimane) una splendida, pubblica predicazione
comunitaria della potenza di Cristo, della Sua risurrezione e, appunto,
del Suo ritorno glorioso.

