DOV’È CRISTO ORA? CHE FA? CHE COSA FARÀ?

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DOV’È CRISTO ORA? CHE FA? CHE COSA FARÀ?

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Nell’Italia massima roccaforte del cattolicesimo mondiale (di quel cattolicesimo che è sotto i nostri occhi quotidianamente), quando si chiede: «Dov’è Cristo, ora? Che fa? Che farà?», gli sguardi si perdono nel vuoto e difficilmente si ottiene una risposta accettabile. L’incertezza e lo sbandamento sono quasi totali. Eppure, non sono gli Italiani un popolo di cristiani, forse il popolo di cristiani per eccellenza? Non si deve pensare che il cattolicesimo non abbia ufficialmente risposto alla nostra domanda. Difatti, una parte (quella che ci interessa) del Credo cattolico (simbolo Niceno- Costantinopolitano) recita così:

«Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine …».

Chi non è cattolico non ha la più pallida idea di quanto il Credo sia diffuso, compreso e praticato qui da noi, ma dall’aria che si respira in giro pare poco o pochissimo. Il sistema di vita nel quale siamo tutti inseriti, che è di stampo cattolico, non sembra avere alcuna cognizione né di Gesù Cristo, né soprattutto di dove sia, né di quello che Gesù sta facendo e farà. Si sa, molto genericamente, che è “morto per i peccatori”. Ed è tutto. Del resto, ciò non deve sorprendere, perché è noto come Gesù non abbia affatto un ruolo portante nella religiosità degli Italiani nell’Italia cattolica, sommerso com’è dalla marea di madonne, santi e santarelli. Forse Gesù è ancora il sesto nelle preferenze degli Italiani (sondaggio di qualche anno fa). Certo, sarebbe interessante capire quale posizione Gesù abbia nella sfilza delle bestemmie così care agli Italiani nell’Italia cattolica. In attesa di sapere questa poco invidiabile posizione, occorre chiedersi: perché gli Italiani bestemmiano così tanto? Ma non siamo tutti cattolici da più di mille anni? Altro che bestemmie dei Turchi! Non è una vergogna?

Secondo il N.T. Gesù è alla destra del Padre (posizione di autorità), intercede per i cristiani presso il Padre (vista la nostra debolezza), controlla la vita dei cristiani e delle Chiese (Ap 2 – 3), tornerà per mettere fine al presente stato di cose che egli stesso ha creato (nessuno regno millenario al suo ritorno) e giudicare il mondo.

 

CRISTO È ALLA DESTRA DEL PADRE

Gesù, dopo la sua risurrezione (che è il perno del cristianesimo) e ascensione al cielo, è stato esaltato nella gloria divina e si è assiso alla destra del Padre, ad indicare la sua posizione di assoluto potere. Di nessun altro personaggio (terreno o celeste) si dice altrettanto nella Bibbia. Gesù si siede alla destra di Dio perché è Dio, e non perché sia una creatura speciale – un secondo dio inferiore a Dio – o un angelo.

«Il Signore Gesù dunque, dopo aver loro parlato, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio» (Mc 16:19).

«Questo Gesù, Dio lo ha risuscitato; di ciò, noi tutti [apostoli] siamo testimoni. Egli dunque, essendo stato esaltato dalla destra di Dio e avendo ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, ha sparso quello che ora vedete e udite» (At 2:32-33)

«Il Dio dei nostri padri ha risuscitato Gesù che voi uccideste appendendolo al legno e lo ha innalzato con la sua destra, costituendolo Principe e Salvatore, per dare ravvedimento a Israele, e perdono dei peccati» (At 5:30-31).

«Stefano, pieno di Spirito Santo, fissati gli occhi al cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla sua destra, e disse: “Ecco, io vedo i cieli aperti, e il Figlio dell’uomo in piedi alla destra di Dio”» (At 7:55-56).

«Cristo Gesù è colui che è morto e, ancor più, è risuscitato, è alla destra di Dio e anche intercede per noi» (Rm 8:34).

«Questa potente efficacia della sua forza Dio l’ha mostrata in Cristo, quando lo risuscitò dai morti e lo fece sedere alla propria destra nel cielo, al di sopra di ogni principato, autorità, potenza, signoria e di ogni altro nome che si nomina non solo in questo mondo, ma anche in quello futuro. Ogni cosa egli ha posta sotto i suoi piedi e lo ha dato per capo supremo alla chiesa, che è il corpo di lui, il compimento di colui che porta a compimento ogni cosa in tutti» (Ef 1:20-23).

«Se dunque siete stati risuscitati con Cristo, cercate le cose di lassù dove Cristo è seduto alla destra di Dio. Aspirate alle cose di lassù, non a quelle che sono sulla terra; poiché voi moriste e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio. Quando Cristo, la vita nostra, sarà manifestato, allora anche voi sarete con lui manifestati in gloria» (Col 3:1-4).

«Egli, che è splendore della sua gloria e impronta della sua essenza, e che sostiene tutte le cose con la parola della sua potenza, dopo aver fatto la purificazione dei peccati, si è seduto alla destra della Maestà nei luoghi altissimi. Così è diventato di tanto superiore agli angeli, di quanto il nome che ha ereditato è più eccellente del loro. Infatti, a quale degli angeli ha mai detto: “Tu sei mio Figlio, oggi io t’ho generato”? e anche: “Io gli sarò Padre ed egli mi sarà Figlio”? Di nuovo, quando introduce il primogenito nel mondo, dice: “Tutti gli angeli di Dio lo adorino!”» (Eb 1:3-6).

«E a quale degli angeli disse mai: “Siedi alla mia destra finché abbia posto i tuoi nemici come sgabello dei tuoi piedi”?» (Eb 1:13).

«Ora, il punto essenziale delle cose che stiamo dicendo è questo: abbiamo un sommo sacerdote tale che si è seduto alla destra del trono della Maestà nei cieli, ministro del santuario e del vero tabernacolo, che il Signore, e non un uomo, ha eretto» (Eb 8:1-2).

«Gesù, dopo aver offerto un unico sacrificio per i peccati, e per sempre, si è seduto alla destra di Dio, e aspetta soltanto che i suoi nemici siano posti come sgabello dei suoi piedi» (Eb 10:12-13).

«Quest’acqua [del diluvio] era figura del battesimo (che non è eliminazione di sporcizia dal corpo, ma l’impegno di una buona coscienza verso Dio). Esso [battesimo] ora salva anche voi, mediante la risurrezione di Gesù Cristo, che, asceso al cielo, sta alla destra di Dio, dove angeli, principati e potenze gli sono sottoposti» (1Pt 3:21-22).

 

CRISTO, SEDUTO ALLA DESTRA DEL PADRE, INTERCEDE PER NOI IN QUALITÀ DI SOMMO SACERDOTE

Cristo è l’unico sacerdote riconosciuto nel N.T. in quanto ha offerto se stesso per la salvezza dei credenti. I cristiani, a loro volta, sono tutti sacerdoti perché offrono le loro vite a Dio tramite Gesù (Rom 12:1; 1Pt 2:1-5; Ap 1:6; 5:10; 20:6). Nel N.T. la distinzione tra clero e laici, propria del cattolicesimo romano, non esisteva e, quindi, non ha ragione di sussistere tuttora.

«Cristo Gesù è colui che è morto e, ancor più, è risuscitato, è alla destra di Dio e anche intercede per noi» (Rm 8:34).

«Ora, il punto essenziale delle cose che stiamo dicendo è questo: abbiamo un sommo sacerdote tale che si è seduto alla destra del trono della Maestà nei cieli, ministro del santuario e del vero tabernacolo, che il Signore, e non un uomo, ha eretto» (Eb 8:1-2).

 

CRISTO, SEDUTO ALLA DESTRA DEL PADRE, CONTROLLA LA VITA DEI CRISTIANI E DELLE CHIESE

Dopo la sua risurrezione, Gesù promise ai credenti la sua presenza: «E Gesù, avvicinatosi, parlò loro, dicendo: “Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente”». (Mt 28:18-20).

Avendo comandato di predicare il vangelo e di osservare tutte i suoi comandamenti, Gesù, sito alla destra del Padre, controlla l’andamento dei cristiani.

Gesù è in piedi (dice il greco) alla destra di Dio quando il povero Stefano viene lapidato dai Giudei: «Stefano, pieno di Spirito Santo, fissati gli occhi al cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla sua destra, e disse: “Ecco, io vedo i cieli aperti, e il Figlio dell’uomo in piedi alla destra di Dio. Ma essi, gettando grida altissime, si turarono gli orecchi e si avventarono tutti insieme sopra di lui; e, cacciatolo fuori dalla città, lo lapidarono. I testimoni deposero i loro mantelli ai piedi di un giovane, chiamato Saulo. E lapidarono Stefano che invocava Gesù e diceva: “Signore Gesù, accogli il mio spirito”. Poi, messosi in ginocchio, gridò ad alta voce: “Signore, non imputar loro questo peccato”. E detto questo si addormentò» (At 7:55-60)

Gesù interviene nella vita delle sette chiese dell’Apocalisse (Ap 2 – 3; solo due chiese vengono trovate positive al suo giudizio).

 

CRISTO TORNERÀ

Il ritorno di Gesù (parousìa, in greco: “manifestazione, presenza”) è certo e costituisce un altro cardine del cristianesimo. Paolo ne parla diffusamente nelle lettere ai Tessalonicesi (vedi la 2Tessalonicesi nella sezione SCHEMI di questo sito). Anche i vangeli citano l’avvento finale del Signore. Avendo dato origine a questo mondo, il Signore Gesù chiuderà la storia di questo mondo: risorgeranno i morti, i viventi saranno trasformati e ci sarà il giudizio finale, in modo che Dio sia tutto in tutti.

 

CONCLUSIONE

Forse gli Italiani nell’Italia cattolica si preoccupano un po’ troppo di tante cose che non preludono a niente di buono dal punto di vista della vita eterna, del giudizio finale. Nonostante il cattolicesimo tradizionalista di facciata, la nostra è una società ampiamente secolarizzata, che lascia poco spazio agli stimoli spirituali, che ha enormi difficoltà a credere in Dio secondo i termini scritturali. All’opposto, è diffusissima l’idea personale di Dio (che, ovviamente, è del tutto diversa dall’idea del Dio descritto nella Bibbia). Qui da noi non esiste alcuna tensione verso il ritorno di Gesù e il conseguente giudizio eterno (negativo o positivo, la gehenna o il paradiso) di tutti gli esseri umani. Anche nelle Chiese di Cristo questo slancio verso la parusia di Gesù dovrebbe essere sempre presente.

La figura di Gesù è stata edulcorata al punto tale da non sapere quasi più nulla di lui, di dov’è, di quello che fa e, soprattutto, di quello che si appresta a fare. Se le coscienze sono sopite in merito, non lo è sicuramente il volere di Dio, che porterà a compimento il suo piano. Dedichiamoci a conoscere il Dio della Bibbia, tramite il Cristo della Bibbia e non attraverso il (povero) cristo silente delle immagini.

 

Arrigo Corazza