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L’INUTILE (PERCHÉ IMPOSSIBILE) FUGA DELL’ERETICO

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«Non sapete che siete il tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se uno guasta il tempio di Dio, Dio guasterà lui; poiché il tempio di Dio è santo; e questo tempio siete voi» (1Cor 3:16-17).

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Nel giorno del giudizio finale, dove fuggirà il cristiano (impenitente) che ha tentato di distruggere la Chiesa di Cristo?

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TENTARE DI DISTRUGGERE LA CHIESA: L’OPERA VANA DELL’ERETICO

Ci sono molti brutti peccati che porteremo dinnanzi a Cristo. È inutile farne un elenco: conoscendo la Bibbia, li sappiamo. Urge pertanto il ravvedimento perché il rischio di fare una brutta fine è concreto. Dunque, se è vero che tutti i peccati sono uguali, nondimeno è altrettanto vero che uno dei peccati più orribili è cercare di distruggere, dilaniare, dividere, aggravare, ferire, indebolire il corpo di Cristo, che è la Chiesa. Paolo ne parla in 1Cor 3:16-17: «Non sapete che siete il tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se uno guasta il tempio di Dio, Dio guasterà lui; poiché il tempio di Dio è santo; e questo tempio siete voi». Il tentativo di distruggere il tempio di Dio, la Chiesa, può provenire sia da fattori esterni alla Chiesa (cioè da non cristiani), sia da fattori interni (i cristiani stessi). Noi ora ci concentriamo sulla seconda opzione, che sembra rispondere maggiormente alle intenzioni di Paolo. Quindi, chi “guasta” il tempio di Dio sarebbe un cristiano.

“Guasta” è la traduzione dell’originale greco phtèiro: “distruggere, rovinare, corrompere”. Paolo usa l’indicativo presente, a significare un’azione abituale e prolungata, un tentativo esperito ripetutamente: qualcuno ha la tendenza di fare del male alla Chiesa. Chi è costui, se non una nostra vecchia conoscenza, il gatto sornione e marpione, l’empio, l’eretico che ama la primazia (3Gv 9)? Egli non potrà mai sfuggire alla presa di Dio, che gli farà molto male, così come lui ha tentato di colpire la Chiesa. Se la Chiesa è con Cristo non morirà (Mt 16:18ss), se la Chiesa è con il gatto sornione e marpione, morirà con lui, si sbriciolerà dietro a lui. Seguire Cristo è un conto; seguire l’eretico è un altro. La legge dell’eretico è umana e quindi caduca, durissima, priva di amore e comprensione. L’eretico, che ama la primazia, si dimostrerà egoista e spietato; non esiste pietà in lui, obnubilato com’è dal desiderio di potere. 

 

L’INUTILE (PERCHÉ IMPOSSIBILE) FUGA DELL’ERETICO

«E ora vi dico: tenetevi lontani da loro, e ritiratevi da questi uomini; perché, se questo disegno o quest’opera è dagli uomini, sarà distrutta; ma se è da Dio, voi non potrete distruggerli, se non volete trovarvi a combattere anche contro Dio» (At 5:34ss). Così il saggio Gamaliele, maestro di Paolo (At 22:3), consigliò il Sinedrio di smettere la persecuzione contro i cristiani, pena il rischio di sfidare Dio.

Gamaliele dà due lezioni all’eretico e ai cristiani che avversano il papetto ducetto. La prima è che ogni opera (spirituale autonoma) degli uomini sarà distrutta perché l’uomo non conferisce la salvezza o la pace. Quindi, l’eretico è destinato a perire di per sé (si legga la lettera di Giuda). La seconda è che l’eretico combatte contro Dio. Ora, per quanto megalomane, l’eretico dovrebbe sostare e riflettere che ha già perso in partenza. Ma non lo fa perché è troppo pieno di sé; la sua arroganza lo acceca (e acceca chi lo segue). Quale la sua fine, dunque? Dio lo annienterà anche nel giorno del giudizio, come sta già facendo o farà in questa vita (a questo proposito, sarebbe interessante e proficuo sapere quale fine abbiano fatto coloro che hanno tentato di fare molto male alla Chiesa di Cristo). L’uomo non impara mai la lezione, mai!

La fuga dell’eretico è inutile perché impossibile. Non la farà franca e dovrebbe prontamente ravvedersi, finché ha ancora tempo. Senza alcuna pretesa di superiorità concludiamo dicendo che, certo, ognuno di noi porterà i propri peccati dinnanzi a Cristo, ma è spaventevole pensare di essere nei panni di chi ha tentato di distruggere la Chiesa di Dio. Brr!

 

Arrigo Corazza